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Martedì, 12 Aprile 2011 09:23

Web Links

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

http://www.mit.gov.it/mit/site.php 

Unità di valutazione degli Investimenti Pubblici

http://www.dps.mef.gov.it/uval.asp

Unità di verifica degli Investimenti Pubblici

http://www.dps.mef.gov.it/uver.asp

Programma Operativo Nazionale – Sviluppo Locale

http://www.ponsviluppolocale.it/

Programma Operativo Nazionale - Ricerca

http://www.dps.mef.gov.it/qcs/schede_qcs/scheda_pon_rmp.asp#ricerca

Programma Operativo Nazionale - Trasporti

http://www.dps.mef.gov.it/qcs/schede_qcs/scheda_pon_rmp.asp#tras

Quadro Strategico Nazionale 2007-2013

http://www.dps.tesoro.it/documentazione/qsn/docs/qsn2007-2013_giu_07.pdf

Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica

http://www.dps.mef.gov.it/

Banca Europea degli Investimenti

http://www.eib.org/

Banca Mondiale

http://www.worldbank.org/

EVRI - Environmental Valuation Reference Inventory

https://www.evri.ca/Global/Splash.aspx

Amici della Terra

http://www.amicidellaterra.it/adt/

Environmental Damage Valuation and Cost/benefit

http://www.envirovaluation.org/blogs/index.php

Environmental Finance

http://www.environmental-finance.com/

Environmental Community

http://www.environmental-finance.com/

Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici

http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/

ISAE

http://www.isae.it/bpg/default.asp

Formez

http://www.formez.it/

Air pollution

http://www.lbl.gov/Education/ELSI/pollution-main.html

Sviluppo Locale

http://sviluppolocale.formez.it/

Valutazione Investimenti - NUVAL

http://valutazioneinvestimenti.formez.it/

Sviluppo Urbano

http://sviluppourbano.formez.it/

Territori in Rete

http://territori.formez.it/

Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo

http://www.ebrd.com/pages/homepage.shtml

Analisi Costi-Benefici e Ambiente

http://www.oecd.org/dataoecd/37/53/36190261.pdf

Analisi Costi-benefici

http://www.pollutionissues.com/Co-Ea/Cost-Benefit-Analysis.html

Environmental Economics

http://www.env-econ.net/2005/07/costbenefit_ana.html

Environmental Valuation and Cost Benefit

http://www.costbenefitanalysis.org/

Environmental Cost-Benefit Analysis – Annual Reviews

http://www.annualreviews.org/doi/full/10.1146/annurev.environ.33.020107.112927

Cost-Benefit Analysis and the Environment

http://www.oecd.org/document/62/0,3343,en_2649_34281_36144679_1_1_1_37465,00.html

Cost-Benefit Analysis: Key Concept

http://www.icra-edu.org/objects/anglolearn/Cost_Benefit_Analysis_3-Key_Concepts(new).pdf

Cost-Benefit Analysis: Handbook

http://www.econport.org/content/handbook/Environmental/CostBenefitAnalysis.html

Cost-Benefit Analysis

http://www.environment.gov.za/documents/publications/2005Jan7/Book3.pdf

Agenzia Nazionale del Turismo

http://www.enit.it/

External Costs - ExternE

http://www.externe.info/externpr.pdf


Energia Spiegata

http://www.energiaspiegata.it/efficienza-energetica

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Martedì, 12 Aprile 2011 09:13

ECBA Academy

Da alcuni anni l'analisi costi-benefici dei progetti di investimento infrastrutturale è diventata uno strumento essenziale per la valutazione dei progetti di investimento. Oltre ad essere un obbligo normativo (DPR 207/2010, DPCM 3 agosto 2013), l'ACB risulta fondamentale anche per poter accedere ad una serie di finanziamenti, sia nazionali (CIPE, PON Reti e mobilità, altri Programmi Operativi Nazionali) che europei (finanziamenti diretti della Commissione Europea, finanziamenti BEI),  che richiedono la presentazione di una puntuale analisi costi-benefici che dimostri il beneficio economico, sociale ed ambientale associato allo specifico progetto infrastrutturale da finanziare.

Inoltre, l’analisi costi-benefici è anche utile per motivare le decisioni d’investimento infrastrutturale nei confronti delle autorità e per comunicare agli stakeholders i  benefici del progetto e la congruità delle misure di mitigazione adottate.

Per venire incontro alle esigenze delle società di ingegneria e degli uffici tecnici delle Amministrazioni pubbliche di una corretta esecuzione dell'analisi di fattibilità economico-sociale, contribuendo in tal modo all’incremento dei livelli di efficienza ed efficacia della progettazione delle opere pubbliche, Ecba project organizza dei workshop introduttivi all'analisi costi-benefici ed alla valutazione delle esternalità, denominati “ECBA Academy”, con la finalità di illustrare:

  • le disposizioni normative cogenti in materia di analisi costi-benefici;
  • le finalità e specificità dell’analisi costi-benefici;
  • i principali passaggi procedurali per redigere una buona valutazione costi-benefici.

Il prossimo incontro è in programma per il giorno venerdì 27 settembre 2013, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso i nostri uffici, in Viale L. Pasteur  77, Roma.

Il workshop è gratuito ma con posti limitati. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il seguente FORM e ricevere la conferma di disponibilità da parte degli organizzatori.

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Martedì, 12 Aprile 2011 08:30

Media

Martedì, 12 Aprile 2011 08:24

Pillole di ACB

Di seguito riportiamo alcune frasi delle principali istituzioni internazionali, in particolare l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), la Banca Mondiale e la Commissione Europea, sul tema, sulle finalità e sugli obiettivi dell’analisi costi-benefici.

"Nel contesto delle politiche ambientali, risulta necessario rafforzare le capacità di condurre analisi economiche ex-ante ed ex-post in tema di politiche ambientali"

OCSE                                          

Al fine di assegnare il giusto valore all'ambiente è necessario far ricorso massicciamente all'analisi costi-benefici"   

OCSE

“The basic evaluation method for taking decision on infrastructure project should be cost-benefit analysis”

OCSE

“The broad purpose of cost-benefit analysis is to facilitate a more efficient allocation of resource, demonstrating the convenience for society of a particular project or programme against the alternative”

Commissione Europea

“Cost-benefit analysis is undoubtedly the most used and the most useful form of applied welfare economics”

Banca Mondiale

“The essential theoretical of cost-benefit analysis are defined as increases in human wellbeing (utility) and costs are defined as reduction in human wellbeing. For a project or policy to qualify on cost-benefit ground, its social benefit must exceed its social costs”

OCSE

“Cost-benefit analysis is an essential tool for estimating the economics benefit of projects. In principle, all impacts should be assessed: financial, economic, social, environmental, etc”

Commissione Europea

“A more sophisticated CBA approach attempts to put a financial value on intangible costs and benefits (e.g. the cost of environmental damage or the benefit of quicker and easier travel to work) through measuring WTP ('willingness to pay' for an environmental gain) and WTA ('willingness to accept' compensation for an environmental loss)”

Banca Mondiale

“Nel contesto dell’attuale crisi, si potrebbero utilmente anticipare alcune spese per infrastrutture, ponendo in essere rigidi criteri di controllo e di analisi costi-benefici”

OCSE

“The objective of cost-benefit analysis is to identify and monetise (i.e. attach a monetary value to) all possible impact in order to determine the project costs and benefits; then the results are aggregated (net benefits) and conclusions are drawn on whether the project is desiderable and worth implementing”

Commissione Europea

“The cost-benefit analysis is a technique that compares the monetary value of benefits with the monetary value of costs in order to evaluate and prioritize issues”

Banca Mondiale

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Martedì, 12 Aprile 2011 08:06

ACB in 10 domande

1) A cosa serve l’analisi costi-benefici?

L’analisi costi-benefici viene utilizzata per misurare la ricchezza creata dalla realizzazione di uno specifico intervento in un certo ambito sociale. Attraverso il calcolo dei benefici e costi, interni ed esterni (questi ultimi di natura diretta, indiretta e indotta) del progetto, si cerca di stimare se, nei confini spazio-temporali dell’analisi, quel progetto crea valore sociale o, al contrario, lo brucia.

2) Qual è la finalità dell’analisi costi-benefici?

Obiettivo dell’analisi costi-benefici, come detto anche in precedenza, è quello di valutare se la realizzazione della specifica opera/infrastruttura crea valore per la collettività. Sotto questo punto di vista, in una situazione di scarse risorse finanziarie pubbliche da destinare alla realizzazione di investimenti infrastrutturali, l’ACB ha il compito fondamentale di individuare quali interventi (o quali alternative di progetto, o ancora, quali varianti progettuali) presentano migliori profili di utilità economica, sociale ed ambientale, orientando la spesa verso gli interventi che presentino le caratteristiche di ottimalità economico-sociale. In tal senso, l’ACB riesce sicuramente a migliorare l’efficacia della spesa pubblica nazionale, regionale e locale (public expenditure).

3) Qual è la differenza tra analisi finanziaria e analisi costi-benefici?

Spesso si confonde l’analisi finanziaria con l’analisi costi-benefici. In realtà, pur essendo una consequenziale all’altra, esse si differenziano, in sintesi, per la finalità specifica di analisi; la prima – AF – mira ad accertare se un progetto crea valore per l’investitore, mentre la seconda – ACB – ha l’obiettivo di definire se un progetto specifico crea valore per la collettività.

4) L’analisi costi-benefici è obbligatoria?

Lo è certamente per le opere pubbliche. L’art. 14 del DPR 2007/2010, regolamento attuativo del Dlgs 163/2006 (Codice degli Contratti Pubblici), prevede che lo Studio di Fattibilità, passaggio progettuale essenziale di qualsiasi opera pubblica, debba contenere, fra i vari approfondimenti richiesti, oltre all’analisi di fattibilità finanziaria (costi e ricavi), “l’analisi della fattibilità economica e sociale (analisi costi–benefici)”.

5) Perché l’analisi costi-benefici è comunque consigliata anche nella progettazione di investimenti privati?

Perché solo attraverso un’analisi costi-benefici preventiva del progetto, delle singole alternative progettuali e delle micro-varianti di progetto, è possibile individuare qual è il progetto preliminare, e poi definitivo ed esecutivo, che riduce al minimo i costi per la collettività e massimizza le voci di beneficio, fornendo in questo modo un’informazione utile per tutti gli stakeholder (proponente, enti responsabili delle autorizzazioni e parti lese e parti beneficiarie) nel prendere le decisioni più opportune ai fini del completamento e concreta attuazione del progetto.

Inoltre, anche qualora si decidesse si realizzare l’intervento infrastrutturale utilizzando forme di Partenariato Pubblico Privato (PPP) e di Project Financing (PF), l’aver valutato l’opera/intervento oltre che con l’analisi finanziaria anche con l’analisi costi-benefici fornirebbe al soggetto privato indicazioni circa la bontà progettuale dell’opera, nel presupposto che solo gli interventi ritenuti “utili” per la collettività saranno in grado di garantire una domanda stabile e duratura da parte dell’utenza.

6) In quali documenti di programmazione e pianificazione serve l’analisi costi-benefici?

In linea generale è possibile affermare che l’analisi costi-benefici dovrebbe essere adottata in ogni documento di programmazione o di valutazione preventiva (PRG, PTCP, Piani Strategici, Studi di pre-fattibilità, Studi di fattibilità, Progettazioni preliminari, esecutive e definitive, VIA, VAS, etc), in quanto ogni documento che programma o pianifica modificazioni della situazione esistente dovrebbe avvalorare le scelte in esso contenute attraverso un’attenta analisi delle dinamiche economiche, sociali ed ambientali. Si consideri, ad esempio, la redazione di un Piano Strategico, al quale viene demandato il compito di individuare una serie di interventi territoriali integrati che possano favorire lo sviluppo sostenibile e sistemico di un’area. In tale situazione, all’analisi costi-benefici spetta un duplice compito: da un lato, individuare quali interventi territoriali riescano a creare il maggior beneficio netto per la collettività e, dall’altro, costruire una scala di priorità degli interventi.

Con riferimento, invece alla VIA ed alla VAS c’è da constatare che né la Valutazione d’Impatto Ambientale, riferita ai progetti, né tantomeno la Valutazione Ambientale Strategica, riferita ai programmi contemplano, al proprio interno, la valutazione economica degli impatti ambientali. Sotto tale punto di vista l’ACB – che si fonda, tra l’altro, sulla quantificazione e monetizzazione dei costi esterni - può integrare sia la VIA che la VAS con elementi di quantificazione economica dei danni ambientali, sanitari e a terzi, esaltando l’utilità di queste procedure di valutazione preventiva.

7) Qual’è la differenza tra l’analisi costi-benefici tradizionale (CBA) e l’analisi costi-benefici allargata alle componenti ambientali e territoriali (ECBA)?

L’analisi costi-benefici allargata alle componenti ambientali – ECBA, Enviromental Cost Benefit Analysis -, approccio integrato sviluppato da ECBA Project, si propone finalità più ampie della classica analisi costi-benefici, in quanto cerca di includere nel processo di valutazione economico-sociale tutte le componenti – economiche, sociali ed ambientali – che subiranno un effetto diretto, indiretto e indotto a seguito della realizzazione del progetto di investimento.

8) Come viene concepita l’analisi costi-benefici dalle grandi istituzioni internazionali?

Tutte le istituzioni internazionali, dalla Commissione Europea all’OCSE, passando per la Banca Mondiale, sono da sempre molto attente all’ACB. A titolo esemplificativo, l’OCSE, in una raccomandazione al Paese ha sancito che “sono utili misure anticrisi per spostare la spesa verso le categorie che sono suscettibili di avere un maggiore effetto moltiplicativo a breve termine; rientra in questa categoria anche la spesa per infrastrutture, a condizione che superi con successo la normale valutazione costi e benefici”. Anche la Commissione europea è attenta all’argomento, emanando sia Linee Guida che aggiornamenti continui sulle modalità di redazione dell’analisi.

9) In che modo l’analisi costi-benefici si colloca nelle fasi di progettazione degli interventi infrastrutturali?

E’ sbagliato collocare l’analisi costi-benefici a valle del processo di valutazione degli investimenti, in quanto in quella fase già si è deciso sia l’opera da realizzare che le macro-varianti progettuali. Per essere efficace, l’ACB andrebbe collocata nella fase a monte, sin dai primissimi momenti delle fasi di progettazione e dovrebbe essere integrata con l’analisi dei bisogni territoriali. Infatti, dopo la fase di identificazione dei bisogni della collettività e l’individuazione di una serie di interventi finalizzati al relativo soddisfacimento, spetta l’ACB selezionare quali interventi riescono meglio a soddisfare quelle categorie di bisogni e, di contro, quali presentino il minor impatto ambientale a parità di altre condizioni. Solo in tal modo si potrà essere certi di aver individuato interventi che siano utili socialmente, convenienti economicamente e sostenibili ambientalmente.

10) Cosa non è l'analisi costi-benefici?

Sicuramente l’analisi costi-benefici non è l’analisi finanziaria e non si può passare con qualche semplice accorgimento dalla prima alla seconda. Le due analisi, infatti, differiscono per finalità, obiettivi, approcci valutativi e orientamenti metodologici. Sono due analisi distinte.

Sicuramente l’analisi costi-benefici non è una descrizione qualitativa, seppur di dettaglio, degli impatti positivi e negativi attribuibili ad una particolare infrastruttura. Esistono da anni metodologie e linee guida per l’ACB che la caratterizzano per il suo approccio quantitativo al valore economico del progetto.

Sicuramente l’analisi costi-benefici non è un semplice metodo di calcolo, che possa essere applicato e ripetuto “n” volte, ma un approccio alla valutazione economica all’interno del quale confluiscono e si integrano funzionalmente altre discipline, sia economiche (finanza, statistica economica, econometria, etc.) che non economiche (sociali, ambientali, sanitarie, giuridiche, tecnico-ingegneristiche, etc.).

L’ACB non è una scienza isolata, ma interagisce con le altre discipline, ponendosi, sempre più spesso, come elemento di cerniera nella loro integrazione.

Sicuramente l’analisi costi-benefici non può essere generalizzata – come l’analisi finanziaria – ma deve essere necessariamente contestualizzata all’ambito socio-economico e territoriale nel quale viene svolta la valutazione, perché intrinsecamente diversi sono gli obiettivi di valutazione.

Sicuramente l’analisi costi-benefici non è la fase terminale di un processo di progettazione (la fase di valutazione finale di un progetto), come a volte viene concepita. Valutare progetti sostanzialmente già definiti nella forma e nello spazio scientifico riduce l’utilità della valutazione stessa, che va invece concepita come un lavoro in progress a supporto della progettazione stessa. L’ACB deve iniziare nelle primissime fasi del processo di progettazione.

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Lunedì, 04 Aprile 2011 10:10

Risk Simulation

La stesura di documenti economico-finanziari, non supportati da una valutazione dei profili di rischio del progetto non fornisce agli stakeholder (banche, investitori istituzionali, fondi, organismi di controllo, ecc) tutte le informazioni necessarie per apprezzare, nel complesso, la bontà progettuale di un investimento. Per includere la variabile dell’incertezza nel processo valutativo, l’analisi dei flussi monetari, che misura il rendimento di un’attività progettuale, dovrebbe sempre essere accompagnata da un’analisi di sensitività ed un’analisi di rischio, con l’obiettivo di:

  • verificare l’attendibilità dell’analisi, attraverso la misurazione delle conseguenze derivanti dalle volatilità delle variabili ritenute fondamentali per la realizzazione degli interventi;
  • individuare eventi sfavorevoli che possano incidere sulle condizioni di fattibilità delle opere;
  • definire entro quali limiti i rischi impliciti di progetto possano influenzare gli indicatori economici;
  • circoscrivere, per ciascun indicatore, il valore più probabile e il profilo atteso della sua variabilità.

Una delle tecniche maggiormente utilizzate è l’analisi Montecarlo, che consiste nell’estrazione ripetuta casuale di un set di variabili precedentemente individuate, prese all’interno dei rispettivi intervelli di definizione. In termini operativi, per ogni variabile è come se si avessero a disposizione “n dati”; procedendo con estrazioni casuali ripetute, si assoceranno il valore j esimo della distribuzione di probabilità della variabile A, il valore y esimo della distribuzione di probabilità della variabile B, il valore X esimo della distribuzione di probabilità della variabile C, e così via, costituendo, in tal modo, differenti scenari probabilistici.

Per il corretto svolgimento dell’analisi statistica di rischio utilizziamo i migliori applicativi in commercio, tra i quali Oracle Crystal Ball e @Risk, i quali, utilizzati in contemporanea, consentono di eseguire precise e puntuali valutazioni di rischio.

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Lunedì, 04 Aprile 2011 10:04

Externality Toolkit

La quantificazione fisico-chimica e successiva monetizzazione delle maggiori esternalità ambientali, ai fini dell’inclusione delle stesse nel calcolo degli indicatori economici di utilità collettiva di un progetto, rappresenta un aspetto essenziale dell'approccio di ECBA Project all'analisi costi benefici, in coerenza con quanto richiesto dalle metodologie comunitarie. Il processo di stima dovrebbe essere il più possibile accurato, tenendo conto delle metodiche raccomandate e dei dati  di base disponibili.

Considerata la frequente limitatezza di tempo e risorse, che ostacola l'effettuazione di analisi dettagliate di ricostruzione dei sentieri d'impatto, Ecba Project ha sviluppato delle metodiche di stima delle esternalità basate su rassegne dei migliori studi di letteratura e sui valori unitari raccomandati, utilizzando fonti il più possibili autorevoli o ufficiali, come i risultati dei progetti comunitari di ricerca o gli studi promossi/adottati dalla Commissione Europea. Le procedure di stima delle diverse categorie di esternalità sono contestualizzate rispetto ai casi in esame adoperando l'approccio del benefit transfer, per tener conto dei principali fattori di contesto che, in base alla letteratura, influenzano i fattori intervenienti lungo la catena dei sentieri d'impatto, come ad esempio la densità della popolazione per tener conto dell'esposizione ai fattori d'impatto o il reddito pro-capite come criterio di parametrizzazione della disponibilità a pagare nelle diverse aree geografiche.

Per stime più puntuali, Ecba project applica metodologie specialistiche e tools informatici sviluppati ad hoc per la ricostruzione  dei sentieri d'impatto, anche con campagne di  raccolta di dati di base mediante indagini sul campo

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Lunedì, 04 Aprile 2011 10:02

Real Option Toolkit

L’analisi dei flussi economici e finanziari attualizzati ed il calcolo degli indicatori economici, sebbene siano logicamente ineccepibili, non lasciano spazio a tutta una serie di alternative delle quali chi dirige un progetto di investimento può avvalersi. Infatti, l’attualizzazione dei flussi economici rappresenta una metodologia di valutazione di tipo deterministico, nel senso che si ipotizza oggi (tempo t0) l’evoluzione dei flussi economici che il progetto sarà in grado di generare per tutto la sua vita economica. Copeland e Antikarov (2003) osservano che “il metodo basato sul valore attuale netto si riferisce esclusivamente ai flussi di cassa attesi, attualizzato ad un tasso costante poiché si assume che il rischio rimanga invariato durante tutta la vita del progetto. Utilizzare i flussi di cassa attesi significa…non poter fornire nessuna risposta possibile all’incertezza”. L’implicazione concettuale è che l’analista decide oggi l’evoluzione di tutte le variabili critiche di valutazione, quali, ad esempio, l’evoluzione temporale e l’ammontare degli investimenti da realizzare, le eventuali dismissioni da effettuare, la possibilità di poter effettuare investimenti di espansione al verificarsi di determinate condizioni, ecc. La sottostima o sovrastima degli indicatori economici e finanziari di progetto che si otterrebbe ricorrendo alla semplice attualizzazione dei flussi di cassa potrebbe determinare:

  • valutazioni errate;
  • scelte finanziariamente ed economicamente scorrette;

In altri termini, le stime effettuate e gli indicatori calcolati con il ricorso al metodo tradizionale potrebbero comportare scelte inefficienti, sia da un punto di vista meramente privatistico (analisi economico-finanziaria) che da un punto di vista pubblicistico (analisi economico-sociale ed ambientale). Per tale motivo, corrediamo ogni nostra analisi e valutazione con la stima dei valori di opzione impliciti (Opzioni Reali di progetto), utilizzando appositi software di valutazione delle opzioni reali (sia sviluppati in house, come ECBA ROV, che in licenza, come ROV Modeler, Optimizer, Valuator). In tal modo sarà possibile:

  • calcolare i valori di opzione, che andranno ad integrare le stime svolte con i metodi tradizionali (DCF);
  • stimare le cosiddette “greche”, che forniscono indicazioni computazionali circa il processo di valutazione;
  • fornire valutazioni economico-finanziarie precise, che inglobano tutte le possibili opzioni di progetto. 

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Lunedì, 04 Aprile 2011 10:00

Recoted Suite

Oltre all’adozione di metodologie valutative avanzate, ECBA Project utilizza diversi applicativi informatici di natura econometrico-statistica. In particolare, per rendere agevole la valutazione della Disponibilità a Pagare e l’analisi dei bisogni della collettività, ha sviluppato un applicativo informatico web oriented, RECOTED – Rilevazioni Economico-Territoriali Dinamiche –, fruibile direttamente sul web mediante delle chiavi di identificazione ed accesso, che rappresenta uno strumento semplice e fortemente versatile attraverso il quale eseguire rilevazioni e misurazioni di carattere economico-territoriale ed attuare il coinvolgimento degli attori sociali nei processi di pianificazione del territorio.

In particolare, il Sistema si compone di tre moduli distinti:

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Venerdì, 01 Aprile 2011 08:51

Analisi socio-economiche

ECBA Project realizza studi ed analisi su tematiche economiche, sociali ed ambientali in partnership con primarie istituzioni pubbliche e private ed altri centri di ricerca nazionali ed internazionali.

Riteniamo, infatti, che solo attraverso un’attenta analisi delle dinamiche e delle valenze locali, sarà possibile identificare una corretta strategia di sviluppo, dalla quale discendano interventi progettuali coerenti con le caratteristiche del territorio, sostenibili da un punto di vista ambientale e convenienti da un punto di vista economico-sociale, in grado di rappresentare le leve strategiche dello sviluppo sostenibile locale.

A tal fine, facciamo sempre precedere a qualunque analisi economico-sociale ed ambientale e valutazione costi-benefici, puntuali e dettagliate analisi economico-territoriali, con lo scopo di:

  • cogliere le tendenze economico-sociali di fondo e le principali vocazioni territoriali, per identificare le peculiarità del territorio;
  • investigare le dinamiche economico-sociali del contesto di riferimento;
  • attribuire un livello di priorità agli interventi anche sulla base delle dinamiche del territorio di riferimento;
  • ottenere dati di input, di natura economica e sociale, da utilizzare nelle modellizzazioni quantitativedell’analisi costi-benefici.

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