Analisi Costi esterni
Analisi Costi esterni

Analisi Costi esterni (7)

Il percorso finalizzato alla stima puntuale della disponibilità a pagare si articola nei seguenti step operativi:

  1. definizione dell’area di intervento, ossia perimetrazione puntuale dell’ambito territoriale di impatto;
  2. individuazione della popolazione di riferimento;
  3. definizione della caratteristica da stimare, intesa come l’impatto finale dell’intervento oggetto di valutazione (e non come la modalità operativa attraverso la quale si realizzo l’impatto);
  4. definizione dello scenario pre-intervento (situazione attuale) e dello scenario post-intervento (scenario di progetto), finalizzato alla definizione del Delta Scenario; a tal riguardo, la possibilità di offerta dal sistema Recoted di caricare render dinamici delle due situazioni – pre e post intervento – agevola la conoscenza e la consapevolezza nei confronti del progetto;
  5. settaggio dell’applicativo Recoted WTP Analysis;
  6. campionamento della popolazione e somministrazione dei quesiti, realizzabili direttamente sul web; tale fase, in talune circostanze, può essere preceduta da un pre-testing, finalizzato alla definizione dei range di valori minimi e massimi;
  7. raccolta ed analisi dei dati e ricomposizione statistica degli stessi, fino a giungere alla stima puntuale della disponibilità a pagare;
  8. valutazione, sulla base dei valori stimati, dei livelli di sostenibilità sociale degli interventi e della convenienza economica degli stessi;
  9. definizione delle strategie di compensazione (nel caso di WTA, disponibilità ad accettare) di natura monetaria, fiscale, patrimoniale, ambientale e territoriale;
  10. comunicazione dei risultati raggiunti.

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Venerdì, 01 Aprile 2011 10:49

Metodo dei costi di viaggio

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Tale metodo, sviluppato agli inizi degli anni 60, consiste nella costruzione di una specifica funzione di domanda (marshalliana), costruita utilizzando le informazioni raccolte attraverso la somministrazione di appositi questionari, sulla frequenza di visita delle persone a un certo sito di interesse storico, artistico e ambientale ed i costi totali affrontati dalle persone per raggiungerlo, compresi sia dei costi di viaggio necessari per raggiungere il sito che delle spesse “accessorie” legati alla fruizione dello stesso (ad esempio, pernottamenti, prezzo d'ingresso).

La riformulazione econometrico-statistica dei dati permette di calcolare la curva di domanda dei servizi forniti, la quale fornisce i dati per valutare, ad esempio, la stima del danno ad un parco naturalistico causato dalla localizzazione di un’industria inquinante, possibile considerando la diminuzione del numero di visitatori del parco e le connesse modifiche della distribuzione dei costi di viaggio affrontati dai visitatori (i costi di viaggio prima e dopo la localizzazione industriale consentono di stimare “l’abbassamento” della curva di domanda del parco e la conseguente riduzione del valore fruitivo). 

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Venerdì, 01 Aprile 2011 10:48

Metodo dei costi di tutela

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Lo scopo delle metodologie dei costi di tutela è di stimare il valore del danno arrecato a un certo ricettore ambientale considerando i costi degli interventi di tutela. Il metodo dei costi di tutela è stato storicamente uno dei primi metodi di valutazione adoperati in letteratura. Infatti, poiché le risorse ambientali sono dei sistemi complessi, il cui funzionamento ci è ancora in gran parte ignoto, è stato più agevole stimare i costi di tutela dal danno ambientale, piuttosto che il costo del danno finale ai vari ricettori ambientali.

In realtà, il metodo comprende un vasto insieme di tecniche, a seconda di cosa s’intenda per “tutela”:

  • costi della prevenzione: riduzione delle cause che sono all’origine dei danni, in maniera tale da evitare il danno;
  • costi di mitigazione: riduzione delle cause in maniera tale da ridurre i danni, senza tuttavia evitarli;
  • costi di adattamento: spese per interventi che non incidono sulle cause, bensì intervengono nelle fasi a valle del sentiero d’impatto, consentendo di ridurre l’effetto lesivo finale;
  • costi di bonifica: spese per interventi di risanamento, che consentono di eliminare il potenziale tossico-nocivo, senza tuttavia restituire le condizioni iniziali del bene;
  • costi di ripristino: spese per interventi di riconduzione in pristino delle caratteristiche qualitative e quantitative dei beni lesionati. 

Vedi anche:

Metodo dei prezzi edonici

WTP/WTA e valutazione contingente

Metodo dei valori di mercato

Metodo dei costi di viaggio

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Venerdì, 01 Aprile 2011 10:46

Metodo dei valori di mercato

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Il metodo consiste nell’applicare alle componenti di danno che hanno un mercato i relativi prezzi. Ad esempio, i danni dell’inquinamento atmosferico possono essere stimati valutando a prezzi di mercato i servizi sanitari per la cura delle malattie da inquinamento, o la riduzione della produzione di legno nelle foreste danneggiate.

La stima coi valori di mercato richiede la considerazione dei mercati reali che meglio approssimano i vari effetti ambientali; tuttavia spesso tali mercati non esistono: il valore economico complessivo di un effetto/sintomo sanitario non è affatto esaurito dal costo della sua cura, né il valore economico di una foresta è esaurito dal valore della produzione di legname tratto da essa.

La valutazione dei danni con i prezzi di mercato è di facile realizzazione, in quanto si basa su dati facilmente disponibili e verificabili (mercati reali e non ipotetici o potenziali), ma nella maggior parte dei tipi di esternalità non può essere considerata una metodologia idonea a catturare il valore del bene danneggiato (soprattutto nei casi di bene ambientale o di salute umana).Il metodo dei valori di mercato è adatto a valutare il danno di quelle componenti su cui gravano diritti di proprietà e che sono oggetto di scambi di mercato. Nel caso della valutazione del bene-ambiente, il metodo ignora i valori di opzione e di esistenza, e appiattisce il valore economico totale del bene ambientale al valore dei servizi più direttamente commerciali offerti dal bene-ambiente.

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Venerdì, 01 Aprile 2011 10:43

WTP/WTA e valutazione contingente

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La valutazione contingente è una tecnica che mira a catturare la disponibilità individuale a pagare (per evitare un danno o per usare una risorsa ambientale) o la disponibilità ad accettare una compensazione (per il danno o per rinunciare all’uso della risorsa ambientale); come tecnica di valutazione economica essa trova fondamento nelle preferenze dei consumatori che presiedono alla domanda di mercato.

La valutazione contingente utilizza gli strumenti tipici delle indagini di mercato (campionamento della popolazione, informazione preliminare dell’intervistato, risposta ad un questionario, etc.), eseguibile attraverso applicativi informatici sviluppati ad hoc. Il questionario può presentarsi in una varietà di forme a seconda dell’oggetto della valutazione: il ripristino di un’area degradata, la riduzione dei sintomi sanitari provocati dall’inquinamento atmosferico, la conservazione di una specie animale, etc. Il vantaggio della valutazione contingente della disponibilità a pagare come tecnica di valutazione economica è la sua applicabilità ai mercati ipotetici, e non solo a quelli reali. Ad esempio, la valutazione contingente della disponibilità a pagare è ormai diffusamente adottata nella valutazione di quella componente degli effetti sanitari nota come “sofferenza” (sia fisica, che psichica), altrimenti non monetizzabile coi tradizionali metodi per la quantificazione del danno emergente (spese mediche direttamente sostenute) e del beneficio cessante (perdita di reddito atteso a causa della malattia). La valutazione contingente è inoltre l’unico metodo disponibile per la stima dei valori non d’uso, componente importante del valore economico totale delle risorse ambientali.

Il processo di valutazione si articola secondo il seguente percorso:

Approfondisci

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Venerdì, 01 Aprile 2011 10:40

Metodo dei prezzi edonici

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Il metodo dei prezzi edonici stima il valore di un certo effetto, tipicamente di natura ambientale, sulla base dei prezzi di un mercato che risente fortemente (si avvantaggia o svantaggia, perciò “edonico”) di tale effetto. Il mercato viene definito “surrogato”, in quanto si sostituisce ai mercati delle varie entità danneggiate.

Da un punto di vista prettamente operativo, tale metodo che si basa sulla rilevazione ed analisi statistica di regressione dei prezzi di beni di mercato che sono legati al bene da stimare (ad es., il prezzo di appartamenti vicini ad aree verdi urbane): se per i beni che hanno un prezzo di mercato sono pagati prezzi maggiori in seguito ad interventi specifici, attraverso processi statistici inferenziali è possibile calcolare la disponibilità a pagare per quest’ultimo (ossia per l’intervento in questione).

La valutazione edonica presenta il vantaggio di derivare le stime dalle scelte effettive dei consumatori. Essa presenta tuttavia il limite derivante dalla complessità di dover tener conto dei principali fattori non ambientali, che finiscono per influenzare i prezzi del mercato surrogato. Ad esempio, il metodo edonico viene utilizzato per stimare il danno economico dell’effetto di “disagio” da rumore (effetto non sanitario); ciò avviene applicando tecniche econometriche capaci di analizzare l’influenza del rumore sul mercato immobiliare.

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Venerdì, 01 Aprile 2011 08:36

Analisi Costi esterni

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Nella valutazione economica di attività impattanti risulta cruciale la valutazione dei benefici e costi economici esterni, dove per benefici esterni si intendono i benefici che la collettività potrà trarre dalla realizzazione dell’intervento, mentre per costi esterni si intendono i costi sociali ed ambientali che la collettività dovrà sopportare per la realizzazione dell’intervento.

  • Quali sono gli effetti sulla collettività di un piano regionale energetico?
  • Al fine di incentivare un trasporto più sostenibile, qual è un equo livello di contribuzione pubblica da riconoscere alle modalità di trasporto meno inquinanti?
  • In un certo corridoio, quale combinazione di mezzi di trasporto è in grado di minimizzare i costi esterni? In che modo le diverse soluzioni impattano sul contesto socio-territoriale?
  • A quali condizioni il trasporto combinato delle merci via mare può ridurre i costi esterni del trasporto “tuttostrada”?
  • Quali sono gli effetti ambientali attesi per le diverse opzioni di attracco/collegamento di una linea di autostrada del mare?
  • Qual è l’ammontare delle compensazioni che potrebbe essere razionalmente chiesto da parte degli abitanti di un’area esposta ad una certa fonte di inquinamento?

Per rispondere alle precedenti domande è fondamentale stimare i costi esterni.

In linea generale, la valutazione dei costi esterni è una procedura di valutazione, qualitativa e quantitativa, composta delle seguenti fasi:

  • delimitazione dell’ambito d’indagine (l’attività che è responsabile delle esternalità);
  • individuazione dei fattori d’impatto e dei relativi principali sentieri d’impatto, da intendersi come le “catene” di effetti non economici che partono dalla causa prima (ad es. la guida di un veicolo) generando un primo effetto (il cosiddetto “fattore d’impatto”, ad esempio le emissioni di un certo inquinante provenienti da un certo veicolo, o un incidente stradale), il quale –attraverso nessi successivi di causa/effetto- genera a sua volta effetti finali di varia natura (diversi a seconda dei cosiddetti “ricettori”), suscettibili di valutazione economica;
  • ricostruzione quantitativa dei sentieri d’impatto;
  • valutazione economica degli effetti finali tramite l’applicazione di valori monetari. I valori monetari applicati per quantificare in termini economici la perdita di utilità associata a un fattore d’impatto o a un impatto finale dovrebbero riflettere la disponibilità a pagare della popolazione del contesto esaminato per evitare tali effetti, rilevata con tecniche dirette (questionario) o indirette (mercati reali) che, secondo la teoria economica, consentono di valutare la perdita di utilità individuale associata non solo a beni di mercato ma anche a beni intangibili come la vita umana e a beni pubblici come gli habitat e gli ecosistemi. 

ECBA Project Srl, grazie all'expertise delle proprie risorse ed all'utilizzo di applicativi informatici, è tra le società leader nella valutazione dei costi esterni.

A tal riguardo, visita il nostro sito sui COSTI ESTERNI (in english).

Di seguito si riportano le principali metodologie indirette per la stima dei costi esterni.

Metodo dei prezzi edonici

WTP/WTA e valutazione contingente

Metodo dei valori di mercato

Metodo dei costi di tutela

Metodo dei costi di viaggio

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