Giovedì, 29 Ottobre 2015 09:31

L'analisi costi-benefici dei Grandi Progetti europei - Major Projects 2014-2020 In evidenza

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EUROPA

I finanziamenti della Commissione Europea - nel periodo di programmazione 2014-2020- rappresentano una grande occasione per gli Stati Membri per incrementare la competitività delle proprie strutture logistiche, industriali e di servizi.

Particolare rilevanza, in questo quadro, rivestono i Grandi Progetti – Major Projects; infatti, secondo quanto previsto dal REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, “i grandi progetti rappresentano una quota considerevole della spesa dell'Unione e spesso rivestono un'importanza strategica in relazione al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

L’articolo 101 del suddetto regolamento - Informazioni necessarie per l'approvazione di un grande progetto - stabilisce che, prima dell'approvazione di un grande progetto, l'autorità di gestione garantisce che siano disponibili, tra le altre, le seguenti informazioni:

  • una descrizione dell'investimento e la sua ubicazione, il costo complessivo e il costo ammissibile complessivo, tenendo conto dei requisiti di cui all'articolo 61 del Regolamento 1303/2013;
  • studi di fattibilità effettuati, compresa l'analisi delle opzioni e i risultati;
  • un'analisi dei costi-beneficicompresa un'analisi economica e finanziaria;
  • una valutazione dei rischi;
  • un'analisi dell'impatto ambientale, tenendo conto delle esigenze di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi e della resilienza alle catastrofi;
  • una spiegazione in ordine a quanto il grande progetto è coerente con gli assi prioritari pertinenti del programma operativo o dei programmi operativi interessati e il contributo atteso al conseguimento degli obiettivi specifici di tali assi prioritari, nonché il contributo atteso allo sviluppo socioeconomico;
  • il piano di finanziamento con l'indicazione delle risorse finanziarie complessive previste e del sostegno previsto dei fondi, della BEI e di tutte le altre fonti di finanziamento, insieme con indicatori fisici e finanziari per verificare i progressi tenendo conto dei rischi individuati.

Con riferimento alle modalità di realizzazione dell'analisi dei costi-benefici di progetto, la Commissione Europea adotta atti di esecuzione che definiscono la metodologia da seguire sulla base delle migliori prassi riconosciute, in ambito internazionale, per la redazione dell’analisi costi-benefici.

Sulla base di quanto previsto dall’articolo 31, comma 3 del Regolamento, anche al fine di incrementare la qualità e l’efficacia dei progetti presentati, “la Commissione può chiedere alla BEI – Banca Europea per gli Investimenti - di esaminare la qualità tecnica, la sostenibilità economica e finanziaria, nonché la fattibilità dei grandi progetti e di assisterla per quanto riguarda gli strumenti finanziari da attuare o sviluppare”.

A tal riguardo, si segnala che anche la BEI, per la valutazione dei progetti di investimento infrastrutturale ha pubblicato delle Linee Guida metodologiche sulle modalità di conduzione dell’analisi costi-benefici di progetto (cfr. The Economic Appraisal of Investment Projects at the EIB).

L’articolo 102 del Regolamento stabilisce le modalità con le quali vengono adottate le Decisioni sui grandi progetti; in particolare, nel periodo di programmazione 2014-2020 vige il meccanismo del “doppio binario”, in base al quale, l'autorità di gestione può procedere alla selezione del grande progetto, se questo sia stato preventivamente valutato in maniera positiva nell'ambito dell'analisi della qualità eseguita da esperti indipendenti (primo binario). In tal caso,

  • la notifica del Grande Progetto deve essere accompagnata dall’analisi della qualità, che deve “contenente indicazioni chiare in merito alla fattibilità dell'investimento e alla realizzabilità economica del grande progetto” (cfr comma 1, lettera b dell’articolo 101 del Regolamento);
  • il contributo finanziario al grande progetto selezionato dallo Stato membro si considera approvato dalla Commissione in assenza di un atto di esecuzione, che respinga il contributo finanziario, entro tre mesi dalla data della notifica.

La Commissione respinge il contributo finanziario soltanto qualora abbia accertato una debolezza significativa nell'ambito dell'analisi indipendente della qualità.

Nel secondo binario, ossia nel caso di assenza dell’analisi della qualità da parte degli esperti indipendenti, la Commissione valuta il grande progetto nella sua interezza (e non, come accade nel primo binario, solo l’analisi della qualità) sulla base delle informazioni di cui all'articolo 101, al fine di stabilire se il contributo finanziario richiesto per il grande progetto selezionato dall'autorità di gestione sia giustificato. Entro tre mesi dalla data di presentazione delle informazioni di cui all'articolo 101, la Commissione adotta, mediante un atto di esecuzione, una decisione relativa all'approvazione (o alla mancata approvazione) del contributo finanziario al grande progetto selezionato.

Con riferimento alle modalità operative con le quali eseguire l’analisi della qualità dei Grandi Progetti Inoltre, l’articolo 23 del REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 480/2014 DELLA COMMISSIONE – ed il relativo Allegato 2 – stabilisce che gli esperti indipendenti, che effettuano la loro valutazione sulla base delle informazioni di cui all'articolo 101 del regolamento (UE) n. 1303/2013 e dal cui giudizio dipende l’esito sulla finanziabilità del progetto debbano, tra l’altro, verificare:

  • la completezzacoerenza e accuratezza delle informazioni di cui all'articolo 101 regolamento (UE) n. 1303/2013;
  • l’affidabilità dell'analisi della domanda
  • il corretto rispetto della prescritta metodologia di cui all'articolo 101 del regolamento (UE) n. 1303/2013 – Guida all’analisi costi-benefici dei progetti di investimento;
  • la corretta applicazione del metodo di calcolo delle entrate nette di cui all'articolo 61 regolamento (UE) n. 1303/2013 e agli articoli da 15 a 19 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014;
  • la fondatezza della conclusione secondo cui il progetto è economicamente e finanziariamente sostenibile e ha effetti socioeconomici positivi tali da giustificare il livello di sostegno nella misura prevista nell'ambito del FESR o del Fondo di coesione;
  • che il progetto dia un contributo agli obiettivi delle politiche in materia di ambiente e di cambiamenti climatici, in particolare agli obiettivi legati alla strategia Europa 2020;
  • che vi siano prove del fatto che siano stati presi in considerazione i rischi legati ai cambiamenti climatici, le esigenze di mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento ai medesimi, la resilienza alle catastrofi e prove dell'attuazione o della previsione di misure adeguate a garantire la resilienza del progetto alla variabilità dei cambiamenti climatici.

La metodologia per l’esecuzione delle analisi di fattibilità economico-finanziaria, di convenienza economico-sociale e di sostenibilità ambientale è contenuta nelle linee guida della Commissione Europa (cfr Guide to cost-benefit analysis of investment project, del 2014), versione totalmente rinnovata ed ampliata rispetto alla precedente edizione del 2008, oltre che nei diversi paper metodologici e documenti esplicativi che, di solito, accompagnano le nuove versioni della guida europea alla valutazione dei progetti.

Sullo stesso argomento, o su argomenti simili, vedi anche:

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Letto 3522 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Gennaio 2016 19:05
Donatello Aspromonte

Analista economico, esperto in analisi costi-benefici di progetti e politiche di investimento e valutazioni di sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Sito web: plus.google.com/+DonatelloAspromonte?rel=author

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