Venerdì, 18 Ottobre 2013 15:57

Opzioni Reali di Progetto e Analisi Costi-Benefici: la necessità di un approccio valutativo integrato In evidenza

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(stralci tratti da: Donatello Aspromonte et al, Fattibilità e Progetto: Territorio, Economia e Diritto nella valutazione preventiva degli investimenti pubblici, Franco Angeli, Milano)

L’analisi dei flussi economici e finanziari attualizzati ed il calcolo degli indicatori economici, sebbene siano logicamente ineccepibili, non lasciano spazio a tutta una serie di alternative delle quali chi dirige un progetto di investimento può avvalersi. Infatti, l’attualizzazione dei flussi economici rappresenta una metodologia di valutazione di tipo deterministico, nel senso che si ipotizza oggi (tempo t0) l’evoluzione dei flussi economici che il progetto sarà in grado di generare per tutto la sua vita economica.

Copeland e Antikarov (2003) osservano che “il metodo basato sul valore attuale netto si riferisce esclusivamente ai flussi di cassa attesi, attualizzato ad un tasso costante poiché si assume che il rischio rimanga invariato durante tutta la vita del progetto. Utilizzare i flussi di cassa attesi significa…non poter fornire nessuna risposta possibile all’incertezza”.

L’implicazione concettuale è che l’analista decide oggi l’evoluzione di tutte le variabili critiche di valutazione, quali, ad esempio, l’evoluzione temporale e l’ammontare degli investimenti da realizzare, le eventuali dismissioni da effettuare, la possibilità di poter effettuare investimenti di espansione al verificarsi di determinate condizioni, ecc.

Ovviamente, tali decisioni sono prese sulla base di una specifica prefigurazione del contesto economico futuro, dal quale dipende la proiezione dei flussi e, conseguentemente, la redditività di progetto.

L’evoluzione progettuale, però, è influenzata da una serie di eventi futuri, legati al mutare delle condizioni esterne (fattori macroeconomici, quali l’aumento dei tassi di interesse, l’evoluzione negativa dei tassi di cambio, l’eventuale razionamento del credito etc) che possono incidere negativamente sul normale andamento del progetto ed inficiarne la realizzazione.

In sostanza, il VAN (valore attuale netto sia finanziario che economico) nella formulazione base, presenta un limite essenziale: non considera la possibilità di scelta che il decisore ha in mano, quale ad esempio, quello di abbandonare il progetto, o di mettersi in attesa e realizzare il progetto quando le condizioni che definiscono lo scenario economico esterno sono mutate a suo favore, oppure di introdurre varianti progettuali al progetto originario.

La sottostima o sovrastima degli indicatori economici e finanziari di progetto che si otterrebbe ricorrendo alla semplice attualizzazione dei flussi di cassa potrebbe determinare:

  • -valutazioni errate;
  • -scelte finanziariamente ed economicamente scorrette.

In altri termini, le stime effettuate e gli indicatori calcolati con il ricorso al metodo tradizionale potrebbero comportare scelte inefficienti, sia da un punto di vista meramente privatistico (analisi economico-finanziaria) che da un punto di vista pubblicistico (analisi economico-sociale ed ambientale).

Per tale motivo è necessario corredare ogni valutazione con la stima dei valori di opzione impliciti, utilizzando appositi software di valutazione delle opzioni reali (ad esempio, ECBA ROV).

In tal modo sarà possibile, avendo in precedenza stimato il valore delle variabile di input,  calcolare:

  • -i valori di opzione, che andranno ad integrare (e in un certo senso a correggere) le stime svolte con i metodi tradizionali (DCF);
  • -le cosiddette “greche”, che forniscono indicazioni computazionali circa il processo di valutazione.

Un’analisi costi-benefici ben fatta non può prescindere dall’adozione della metodologia delle opzioni reali e la mancanza di tale analisi potrebbe portare, in determinate situazioni valutative, a scelte finanziarie ed economico-sociali non efficienti.

La teoria delle opzioni reali aggiunge al VANE, che considera i benefici e i costi medi del progetto, il valore creato (flussi di cassa positivi) e quello distrutto (flussi di cassa negativi) dalle opportunità progettuali che nascono o si dischiudono nel corso della sua realizzazione.

A titolo esemplificativo, se si sceglie un ipotesi progettuale (ipotesi A) a scapito di un’altra alternativa (ipotesi B), oltre ai flussi di cassa impliciti del progetto, si dovranno valutare:

  • -le opportunità che la realizzazione dell’intervento A comporterà;
  • -le opportunità che si perdono optando per il progetto A a scapito del progetto B.

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Letto 7027 volte Ultima modifica il Giovedì, 21 Gennaio 2016 19:13
Donatello Aspromonte

Analista economico, esperto in analisi costi-benefici di progetti e politiche di investimento e valutazioni di sostenibilità economica, sociale ed ambientale.

Sito web: plus.google.com/+DonatelloAspromonte?rel=author

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