ECBA Blog

CAMINO18

Da uno studio sui costi esterni dei settori dell’economia italiana realizzato e illustrato da ECBA Project, società di ricerca e consulenza economica, emerge che le attività economiche italiane generano mediamente 24 euro di danni ambientali e sanitari dovuti alle emissioni in atmosfera, ogni 1000 euro di valore aggiunto prodotto.

SOSTENIBILITA18

Riuscire a coniugare redditività aziendale, benefici economico-sociali per la collettività e tutela dell’ambiente secondo una visione integrata è la grande sfida che si pone oggi davanti alle imprese del nostro Paese e non solo.

EMISSIONI_INDUSTRIA

Ammontano a quasi 50 miliardi di euro all'anno i danni ambientali e sanitari delle attività di imprese e famiglie: è quanto emerge da uno studio sui costi esterni dei settori dell’economia italiana realizzato e illustrato dalla società di ricerca e consulenza economica ECBA Project, specializzata nell’analisi costi-benefici di progetti e politiche d'investimento, con una particolare attenzione verso le componenti ambientali e sociali.

realoption18

(stralci tratti da: Donatello Aspromonte et al, Fattibilità e Progetto: Territorio, Economia e Diritto nella valutazione preventiva degli investimenti pubblici, Franco Angeli, Milano)

L’analisi dei flussi economici e finanziari attualizzati ed il calcolo degli indicatori economici, sebbene siano logicamente ineccepibili, non lasciano spazio a tutta una serie di alternative delle quali chi dirige un progetto di investimento può avvalersi. Infatti, l’attualizzazione dei flussi economici rappresenta una metodologia di valutazione di tipo deterministico, nel senso che si ipotizza oggi (tempo t0) l’evoluzione dei flussi economici che il progetto sarà in grado di generare per tutto la sua vita economica.

IMPIANTOLNG18

Il GNL come combustibile marino offre grandi opportunità di miglioramento ambientale del trasporto marittimo, soprattutto in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e,  anche se in minor misura, di riduzione delle emissioni di CO2. IL GNL si propone come combustibile pulito in grado di ottimizzare i benefici per la salute nello scenario di sviluppo sostenibile dei prossimi decenni, in cui il trasporto marittimo dovrà puntare soprattutto sul miglioramento dell’efficienza energetica per ridurre le emissioni climalteranti.

SOSTENIBILITA18

In un'epoca in cui la consapevolezza ambientale e i cambiamenti climatici stanno diventando priorità centrali, è incoraggiante sapere che sempre più aziende si impegnano concretamente in azioni di sostenibilità. Purtroppo, però, la metodologia alla base degli indici che per misurano la sostenibilità aziendale non sempre consente di centrare gli obiettivi.

NAVELNG18

di Andrea Molocchi, partner di Ecba Project Srl

C’è un importante fattore di novità da segnalare nella recente proposta di direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi nei trasporti che sarà discussa al Green Shipping Summit 2013 il  19-20 Settembre a Genova (cfr. www.shippingtech.it): lo sviluppo del GNL è considerato dalla Commissione compatibile col raggiungimento dell’obiettivo europeo della decarbonizzazione.

SENATO18

di Andrea Molocchi e Donatello Aspromonte

Ora che il nuovo Governo di coalizione sta dimostrando di avere la forza di affrontare i grandi temi del rilancio dello sviluppo economico nel nostro Paese, e visto che ci avviciniamo rapidamente alla fase operativa della nuova programmazione comunitaria   2014-2020,  è arrivato anche il momento per riprendere la riflessione sul ruolo dell’analisi costi benefici a supporto degli investimenti pubblici e pubblico-privati, anche allo scopo di interpretare e governare al meglio il processo di formazione e stratificazione di normative che, a diverso titolo,  stanno diffondendo l’uso dell’analisi costi benefici sia fra gli operatori pubblici che quelli privati. 

APPROFONDIMENTO18

In base all’art. 14 della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, a partire dal 5 giugno 2014, per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti di generazione di elettricità, di nuovi impianti industriali o di reti di teleriscaldamento, oltre la soglia dei 20 MW, sarà necessario realizzare preventivamente un’analisi costi-benefici finalizzata a verificare la convenienza economico-sociale dell’opzione progettuale di recupero e riutilizzo del calore rispetto all’opzione di una sua dissipazione nell’ambiente.

EUROPA

L’art. 14 della nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica (2012/27/UE, del 25 ottobre 2012), dedicato alla promozione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento “efficiente”, contiene alcune delle disposizioni più innovative della direttiva, e questo sotto diversi profili: delle opportunità di innovazione tecnologica, del potenziale di risparmio energetico e, non ultimo, dell’approccio di policy adottato, che subordina l’obbligo di adottare tecnologie di cogenerazione e/o di teleriscaldamento allo svolgimento di analisi costi benefici.

GAZZETTAUFFICIALE18

Il DPCM 3 agosto 2012  ha introdotto una riforma fondamentale per utilizzare al meglio le risorse pubbliche e per evitare i classici abusi della cattiva politica: da oggi solo i progetti attentamente valutati mediante l’analisi costi-benefici e che dimostrino, mediante tali analisi, la loro convenienza per la collettività e la loro sostenibilità sociale ed ambientale, potranno essere finanziati con le risorse statali, che sono poi le risorse provenienti dalle nostre tasche.

TRENO18

L’analisi costi-benefici si fonda su più scienze economiche e finanziarie, che vanno dalla Teoria della finanza pubblica (nelle impostazioni di Smith, Ricardo, Marshall prima, e di Pigou poi), alla Microeconomia classica (Kaldor, Baumol, Cournot, Hicks) alla Finanza aziendale (Markowitz, Black, Scholes, Merton).

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