ECBA Blog

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Nel 2030 i consumi nazionali di Gnl per uso stradale potrebbero superare quota 2,4 milioni di tonnellate l'anno, di cui 1,9 mln tonn nel solo segmento degli autoarticolati. Numeri destinati a crescere, secondo la società di consulenza ECBA Project, qualora il prezzo relativo del gas naturale liquefatto rispetto a quello del gasolio dovesse ridursi (articolo apparso su Quotidiano Energia).

EUROPA

I finanziamenti della Commissione Europea - nel periodo di programmazione 2014-2020- rappresentano una grande occasione per gli Stati Membri per incrementare la competitività delle proprie strutture logistiche, industriali e di servizi.

Particolare rilevanza, in questo quadro, rivestono i Grandi Progetti – Major Projects; infatti, secondo quanto previsto dal REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, “i grandi progetti rappresentano una quota considerevole della spesa dell'Unione e spesso rivestono un'importanza strategica in relazione al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

EUROPA

Il Programma “Connecting Europe Facilities” – CEF 2014-2020 (Regolamento (UE) N. 1316/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa) ha per oggetto la concessione di un'assistenza finanziaria alle reti trans-europee (TEN), ovvero progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia.

EUROPA

di Andrea Molocchi, ECBA Project  

Sotto il semestre italiano di presidenza dell’UE  è  stato approvato un provvedimento importante per il comparto marittimo e per l’industria dell’efficienza energetica: il cosiddetto “regolamento MRV”. Il 17 dicembre 2014, infatti,  il Consiglio Europeo ha raggiunto un accordo di compromesso col Parlamento sulla proposta di regolamento della Commissione riguardante il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni di CO2 delle navi ed il testo finale è stato pubblicato in gazzetta ufficiale come Regolamento n. 757 del 29 aprile 2015. 

NAVELNG18

La bozza di Piano strategico nazionale è stata elaborata con largo anticipo rispetto alla direttiva europea  sui carburanti alternativi e  senza che la leva per l’iniziativa ministeriale fosse dovuta  a impellenti obblighi normativi di tipo ambientale: bisogna dare atto che con questo documento l’Italia è riuscita a fare sistema su una grande opportunità trasportistica e industriale, potenzialmente più benefica sotto il profilo ambientale, economico e sociale, rispetto ad altri altri Stati europei.

STUDIO18

Si è tenuto ieri a Venezia, organizzato dall’Università Ca Foscari, il Convegno dal titolo: Chi Finanzia la sostenibilità? Come? Social Finance - Green Banking - Green Economy

Ripensare il sistema finanziario: dalla geofinanza, alle banche, alle monete locali. Dare “credito” alle imprese sostenibili e responsabili. La sostenibilità sopra la banca campa? Sotto la banca crepa?

Guarda la locandina dell'evento

A seguire un breve abstract delle relazioni dei relatori intervenuti

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Perchè l’analisi benefici-costi può contribuire all’innalzamento dell’efficacia e della qualità della spesa pubblica italiana 

Donatello Aspromonte e Andrea Molocchi

In questi mesi – anche in vista del varo del nuovo codice degli appalti - si assiste ad un acceso dibattito sulla riforma delle modalità decisionali e attuative delle infrastrutture strategiche, energetiche e di trasporto, nel nostro Paese.  Anche se il faro della discussione è stato innescato dagli ultimi scandali, dell’EXPO, del MOSE e della TAV, più recentemente il dibattito è evoluto su temi di maggior contenuto, riguardanti ad esempio la qualità delle analisi previsive e del processo di progettazione.

Martedì, 17 Febbraio 2015 15:23

GNL - pubblicata la Direttiva n. 94/2014

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nave_gnl

Il 28 ottobre è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva sulla realizzazione delle infrastrutture per i combustibili alternativi nei trasporti (Direttiva n. 94/2014 del 22 ottobre 2014). L’asse portante della direttiva è l’obbligo per gli Stati Membri di sviluppare e adottare, entro due anni dall’entrata in vigore della direttiva,  una strategia politica nazionale (National policy framework) che dovrebbe innanzitutto valutare i mercati potenziali dei combustibili alternativi, definire gli obiettivi di infrastrutturazione, le strategie di sviluppo delle reti distributive e le necessarie misure di sostegno. La strategia può essere composta da diversi piani separati per tipo di prodotto energetico, purché coerenti  fra di loro.

Giovedì, 15 Gennaio 2015 16:26

Costo sociale della CO2: l’importante è valutarlo

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CAMINO18

Secondo un recente studio dell’università di Stanford, pubblicato su Nature Climate Change, i danni economici causati da una tonnellata di emissioni di CO2 (social cost of carbon) sono mediamente pari a 220 dollari, ovvero oltre sei volte superiori al valore di riferimento di 37 dollari a tonnellata,  che gli Stati Uniti usano per guidare le loro attuali politiche energetiche e ambientali. 

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Sembra che il nostro paese, a differenza di altri, sia poco avvezzo, se non recalcitrante, all’utilizzo di metodologie finalizzate ad una valutazione quantitativa preventiva dei progetti.

INFRASTRUTTURE18

In un recente articolo apparso su Lavoce.info, Roberto Perotti affronta l’annosa questione dell’Expo da una prospettiva interessante, affermando che “il problema di Expo 2015 non è la corruzione né i ritardi. Il vero problema è che non avrebbe dovuto esistere. Quando, in preda ad una ubriacatura retorica collettiva, si rinuncia ad una seria analisi costi benefici, chi ci perde è la collettività”.

nimby_18

“Gli dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca per poter ascoltare il doppio e parlare la metà”. (Talete).

Negli ultimi anni sono stati registrati notevoli fenomeni di dissenso sociale relativi alla realizzazione di opere ritenute impattanti. Le opere contestate sono passate da 194 nel 2002 a 382 nel 2012-2013. Di queste, circa il 7,6% sono rappresentate da infrastrutture (principalmente stradali e ferroviarie), cresciute a dismisura nell’ultimo anno (nel 2011 erano infatti il 4,8%). 

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