Metodo dei costi di tutela
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Lo scopo delle metodologie dei costi di tutela è di stimare il valore del danno arrecato a un certo ricettore ambientale considerando i costi degli interventi di tutela. Il metodo dei costi di tutela è stato storicamente uno dei primi metodi di valutazione adoperati in letteratura. Infatti, poiché le risorse ambientali sono dei sistemi complessi, il cui funzionamento ci è ancora in gran parte ignoto, è stato più agevole stimare i costi di tutela dal danno ambientale, piuttosto che il costo del danno finale ai vari ricettori ambientali.

In realtà, il metodo comprende un vasto insieme di tecniche, a seconda di cosa s’intenda per “tutela”:

  • costi della prevenzione: riduzione delle cause che sono all’origine dei danni, in maniera tale da evitare il danno;
  • costi di mitigazione: riduzione delle cause in maniera tale da ridurre i danni, senza tuttavia evitarli;
  • costi di adattamento: spese per interventi che non incidono sulle cause, bensì intervengono nelle fasi a valle del sentiero d’impatto, consentendo di ridurre l’effetto lesivo finale;
  • costi di bonifica: spese per interventi di risanamento, che consentono di eliminare il potenziale tossico-nocivo, senza tuttavia restituire le condizioni iniziali del bene;
  • costi di ripristino: spese per interventi di riconduzione in pristino delle caratteristiche qualitative e quantitative dei beni lesionati. 

Vedi anche:

Metodo dei prezzi edonici

WTP/WTA e valutazione contingente

Metodo dei valori di mercato

Metodo dei costi di viaggio

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