Connecting Europe Facilities e TEN-T network
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Il Programma “Connecting Europe Facilities” – CEF 2014-2020 (Regolamento (UE) N. 1316/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa) ha per oggetto la concessione di un'assistenza finanziaria alle reti trans-europee (TEN), ovvero progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia.

L’art. 10 del Regolamento (UE) N. 1316/2013 stabilisce che “l’importo dell'assistenza finanziaria concesso alle azioni selezionate è modulato sulla base di un'analisi costi-benefici di ciascun progetto”.

In particolare, nel settore dei trasporti, sono ammesse a beneficiare di un'assistenza finanziaria dell’Unione solo le azioni che contribuiscono a progetti di interesse comune conformemente al Regolamento (UE) n. 1315/2013 sulle Reti TEN-T. L’articolo 7.2.c del Regolamento n. 1315/2013, stabilisce che un progetto d'interesse comune:

(…)

c) ha una sostenibilità economica sulla base di un'analisi costi-benefici sotto il profilo socioeconomico;

d) dimostra di possedere un valore aggiunto europeo.

Anche il punto 22) dei “considerata” del medesimo regolamento specifica che “i progetti di interesse comune per i quali è richiesto un finanziamento dell'Unione siano sottoposti a un'analisi costi-benefici sotto il profilo socioeconomico, basata su una metodologia riconosciuta, che tenga conto di tutti i costi e i benefici sul piano sociale, economico, climatico e ambientale.

Il programma multiannuale per il 2015 appena approvato prevede che:

"Ai sensi dell'articolo 10 (6 ), del regolamento CEF e l'articolo 7 ( 2c) del regolamento TEN-T l'importo del sostegno finanziario concesso per un progetto deve essere modulato sulla base di un'analisi costi-benefici di ciascun progetto, della disponibilità di risorse di bilancio dell'UE e la necessità di massimizzare l' effetto leva dei finanziamenti dell'Unione. Di conseguenza, tutte le proposte di progetto per «lavori» devono essere accompagnati da un'analisi costi -benefici che propone il tasso di co- finanziamento richiesto per il progetto, tenendo conto i tassi massimi di finanziamento previsti nel regolamento CEF.

Gli Stati membri sono invitati ad utilizzare una metodologia riconosciuta. Per quanto riguarda le azioni che presentano domanda di cofinanziamento nell'ambito della dotazione di coesione del CEF sono interessati, si consiglia la metodologia della della DG Regio per l'ACB. L'analisi costi benefici è richiesta anche per il finanziamento di studi di fattibilità che non prevedano la realizzazione di un pilota dimostrativo: "Gli studi senza realizzazione di un pilota (studi di fattibilità) dovrebbero includere un'analisi costi-benefici, in particolare confrontando il caso standard con la soluzione innovativa."

ECBA Project affianca il Proponente nella redazione dei documenti economici e finanziari richiesti dalla Commissione europea per un'analisi costi benefici di qualità, con cui corredare la proposta progettuale, assicurando un'attenta valutazione della domanda attesa per i servizi forniti dal progetto, un'accurata analisi dei livelli di sostenibilità economico-finanziaria del progetto e adottando un approccio integrato alla valutazione economico-sociale, comprensivo anche degli eventuali aspetti di beneficio ambientale del progetto infrastrutturale.

Per maggiori informazioni, contattaci.

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